La Dickies Arena incorona ‘Moody Queen’

di Redazione

Ha gareggiato per la prima volta in Nord America. Il suo cavallo Jagerbomb ha affrontato il suo primo volo transcontinentale. Al suo debutto nelle finali di Coppa del Mondo, ha conquistato il primo posto. Non c’è che dire! Un bel weekend per la britannica Becky Moody e Jagerbomb, binomio tutto d’oro alla finale della Zen Elite FEI Dressage World Cup™ a Fort Worth, in Texas.

Dopo aver trionfato nel Grand Prix di giovedì, Moody e il suo cavallo hanno letteralmente mandato in delirio il pubblico nel Grand Prix Freestyle, ottenendo il personal best con l’88,330%. E aggiudicandosi la Coppa del Mondo.

«Non ho mai gareggiato in un’arena come questa», ha dichiarato Becky Moody. « Il pubblico qui era davvero qualcosa di speciale. Essere qui con questi [cavalieri] è semplicemente fantastico. Credo che tutti i nostri cavalli siano dei veri e propri gioielli».

Definire il pubblico esuberante sarebbe riduttivo. In perfetto stile texano, i fan hanno “urlato e acclamato” ogni linea di trotto allungato e ogni brano musicale riconoscibile eseguito durante le coreografie. Esattamente ciò che scuoterebbe i nervi a qualsiasi dressagista… Eppure, la magia di sentirsi circondati da una partecipazione tanto calorosa evidentemente porta a superare molte difficoltà…

Sul podio di questa Coppa in America, al secondo posto Christian Simonson (USA) e Indian Rock con un punteggio di 83,810%, seguiti da Sandra Sysojeva (POL) e Maxima Bella (80,770%).

Il ritiro di Sir Donnerhall II

Il pathos e la partecipazione del pubblico sono entrati in rettangolo anche per salutare un grande campione, che proprio in occasione della Finale è stato ritirato dalle competizioni. Si tratta del ventenne Sir Donnerhall II OLD, compagno di gara della francese Morgan Barbancon che, ultimata la sua prova, ha dato la notizia tra le lacrime.

Le musiche della vittoria

La Moody e Jagerbomb hanno mandato in scena un Freestyle ispirato ai Beatles. “All You Need is Love”, “With a Little Help From My Friends”, “Here Comes the Sun”, “Love Me Do”, “I Want to Hold Your Hand”, “Twist and Shout” e “Come Together” sono stati tra i brani che hanno accompagnato il loro Freestyle, in una coreografia valutata per la propria complessità.

Il binomio si è distinto in particolare sulle piroette e con una serie impegnativa di transizioni e cambi di tempo in cerchio.

«Fin dall’inizio, Jagerbomb era così concentrato e così in sintonia con me – ha detto Becky Moody. -La bellezza del Freestyle sta nel poter mettere in mostra i punti di forza del proprio cavallo, e lui trova i cambi sulle linee curve molto facili. Grazie al suo buon equilibrio, riesce a passare da un movimento all’altro senza difficoltà».

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Copyright © FEI/Shannon Brinkman

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