Certificato di idoneità sportiva: chiediamo al vet…

di Redazione

Come sempre, quando ci si trova di fronte a qualche novità i temi di dibattito non mancano. È il caso dell’introduzione del certificato di idoneità sportiva per i cavalli. Abbiamo ritenuto molto utile ricorrere a un esperto per farci spiegare in cosa consiste, come avviene e cosa implica. Il Dott. Andrea Brignolo, ci ha chiarito un po’ le idee. E ci ha spiegato quali potrebbero essere alcune perplessità in via di approfondimento.

L’antefatto…

L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver introdotto lo status giuridico di “cavallo atleta”, sancito dal Decreto Legislativo n.36/2021

Per legge, un cavallo è definito “cavallo atleta” se possiede tre requisiti fondamentali

  • essere un “equide registrato” con un documento di identificazione conforme al Regolamento (UE) n. 262/2015. 
  • essere dichiarato “non destinato alla produzione alimentare”
  • risultare iscritto al “repertorio dei cavalli atleti” presso la FISE o un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto. 
Certificato di idoneità sportiva per i cavalli atleti: cosa cambia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo del certificato di idoneità sportiva per tutti i cavalli atleti. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 settembre ed è parte della riforma dello sport.

Il decreto stabilisce in dettaglio le modalità di visita veterinaria, le procedure di accertamento e il rilascio della certificazione necessaria per la partecipazione a gare, eventi e manifestazioni sportive ma anche necessaria per ottenere lo status di “cavallo atleta” in attività sportiva non agonistica in associazioni o Enti di promozione sportiva.

L’obbligo scatterà per tutte le competizioni organizzate dopo il 1° gennaio 2026, con un periodo di transizione fino a quella data.

Chi accerta l’idoneità e come si svolge la visita
  • Medico veterinario: la valutazione è effettuata da un veterinario iscritto all’Ordine, che certifica l’idoneità in scienza e coscienza sulla base della condizione sanitaria del cavallo al momento della visita.
  • Periodicità: la visita è annuale e, se positiva, la certificazione ha validità di 12 mesi.
  • Contenuti: la visita comprende
    • un esame obiettivo generale (EOG),
    • un esame obiettivo particolare (EOP),
    • una valutazione comportamentale.
      Il veterinario può richiedere ulteriori accertamenti specialistici o strumentali in caso di sospetti clinici, e può considerare la documentazione sanitaria fornita dall’operatore.

Se l’equide non risulta idoneo, non potrà partecipare agli eventi sportivi né ottenere lo status di cavallo atleta per utilizzo ludico-sportivo in strutture  con queste finalità nello statuto.    Il motivo del diniego sarà specificato nella scheda di valutazione.

Certificato e scheda di valutazione

Il veterinario rilascia una scheda di valutazione conforme al modello previsto dal decreto. Questo documento, insieme al certificato di idoneità:

  • è destinato all’operatore (qualsiasi soggetto responsabile del cavallo, eccetto i veterinari),
  • può contenere specificazioni sull’idoneità a determinate discipline o limitazioni per altre, soprattutto in caso di attività particolarmente impegnative,
  • deve essere conservato dall’operatore ed è soggetto a verifiche da parte degli enti sportivi presso cui il cavallo è iscritto.
Gestione digitale e banca dati nazionale

Scheda e certificato vengono redatti solo in formato elettronico tramite i modelli disponibili nella Banca dati nazionale degli equini (BDN-E). Tutti gli esiti e gli eventuali accertamenti restano consultabili dal veterinario e, su richiesta, trasmessi all’ente sportivo di riferimento.

Regole e casi particolari
  • L’accertamento di idoneità tiene conto anche delle norme stabilite dalle federazioni ed enti riconosciuti dal MASAF (es. FISE, Federazione Pentathlon Moderno, FITETREC-ANTE).
  • Se manca il certificato, il cavallo può essere visitato dal veterinario di servizio durante l’evento. Questo obbligo non si applica:
    • agli eventi sportivi internazionali sotto l’egida di federazioni riconosciute dal CIO,
    • agli equidi iscritti all’estero ma importati temporaneamente.
  • Gli organizzatori devono garantire la presenza o la reperibilità di un veterinario durante lo svolgimento delle manifestazioni, adottando tutte le misure necessarie per permettere le visite di idoneità.
Considerazioni finali

Il criterio della visita veterinaria andrà ancora discusso e chiarito in quanto nel decreto non vengono definite  quali siano le procedure, i protocolli e i parametri per rilasciare l’idoneità per diverse discipline, categorie ed usi specifici, indicando solo una serie di indagini da eseguire e lasciando al veterinario la scelta di approfondimenti particolari strumentali. 
Quale tipo di difetto, lieve zoppia, vizio, limitazione è tollerato per dare un certo tipo di idoneità? Chi definisce il livello di “salute” per una certa attività? Esiste la possibilità di dichiarare il soggetto “idoneo con limitazioni” ma non è chiaro che cosa si intenda.  Al momento si rischia di avere troppa arbitrarietà di giudizio. Per l’analoga idoneità sportiva di un atleta umano è la norma che definisce quali procedure adottare (ECG sotto sforzo, spirometria, ecc) a seconda della disciplina.

Al momento esiste un rischio concreto di giudizi decisamente variabili e troppo soggettivi non vincolati da indagini strumentali a volte necessarie che emetteranno i veterinari in seria difficoltà.

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